martedì 14 luglio 2015

10 ( Japan 2015 ) Lost in Osaka

Ė così bello perdersi in Giappone :)

Oggi è l'ultimo giorno in quella che è diventata la mia seconda città del Giappone, domani raggiungo la prima, sempre ricordando che Tokyo non fa testo, è una megalopoli troppo poliedrica per essere classificata.

Dopo aver fatto colazione al mio baretto preferito:

 

Mi dirigo verso Shinsaibashi per percorrere le tipiche vie commerciali più caratteristiche e famose di Osaka: Shinsaibashi, Namba e la Den Den Town, la risposta Osakese ad Akihabara di Tokyo.

Come potete vedere la gente anche in un martedì qualsiasi è tantissima, ecco in Giappone dovete farci l'abitudine, si è costantemente immersi in una biomassa incredibile, ma senza dare quel senso di clastrofobico fastidio di una massa italiana.

 

 

Negozio di Mici porta soldi :)


Si percorre con calma il tutto, ci si fa spazio, non ci si disturba, non c'è casino da parte della gente, cellulari che squillano, gente che parla ad alta voce, non so come spiegarlo, ma è un flusso, un corrente, tutto scorre e tu con esso.

Il fatto che la biomassa non sia rumorosa non vuol dire che non si sia costantemente immersi in suoni e musiche, ogni via ha una sua musica, sparata da autoparlanti lungo tutto il percorso oppure dai mega schermi che pubblicizzano questo o quel gruppo musicale o film.

Arrivo a Den Den Town e parte la fase Otaku del Giappone:

 

Tekken 7!!!
 

E ci si perde in mille e più vicoletti in cui si vedono cose carinissime:

 

 

 

Questo corridoio e zeppo di ristorantini :O
 

Vedete :)
 

E infine si raggiunge la parte più famosa di Sinsaibashi, non prima di aver fatto un giro nel "retro" meno scintillante.

 

Un vicolo di locali un pochino biricchini
 

E infine ci si gode il tramonto nella Shinsaibashi più famosa e luminosa e nei canali:

 

 

 

Fino al sopraggiungere della notte:

 

 

È cosi si da l'arrivederci a Osaka, una città fantastica, viva, tranquilla, piena di meraviglie in cui è delizioso perdersi. Fatevi un favore, buttate via le guide che vi dicono di soggiornare a Kyoto, state invece a Osaka che tanto Kyoto la raggiungete in mezz'ora e come città Kyoto è il peggio del peggio del Giappone, tanto più che i suoi templi maestosi e suggestivi sono tutti fuori città come il Fuschimi Inari.

State a Osaka, godetevela perché è davvero davvero deliziosa :)

 

See you again Osaka :)




 

lunedì 13 luglio 2015

9 ( Japan 2015 ) Slow Osaka

Dopo l'uno due di Himeji e Kyoto al Fushimi Inari, mi sentivo vagamente stancuccio per cui mi prendo un giorno di ferie dalle ferie e faccio l'osakese pigro in giro per shopping, passeggiate e letture al fresco del parco.

Per iniziare raggiungo l'Osaka Station City, la nuova stazione di Osaka, una fusione di binari, metro, centri commerciali, terrazze all'11esimo piano, ristoranti, cinema, uffici, supermercati ecc... insomma una reale città nella città.

 

Il Central Gate
 

La mappa multi piano e il dettaglio del solo primo piano, che qui in Giappone corrisponde al piano terra
 

Girullo tranquillo, mi godo i caffè, raggiungo la terrazza all'undicesimo piano:

 

Lo riconoscete sulla destra?
 

E poi vado a mangiare e ancora girello in giro, pigro e rilassato:

 

Questo ristorante ti mostra la carne che mangerai
 

Una libreria con sala lettura sulla destra
 

Ci sarebbe molto, moltissimo da dire sul Japan way of life, molto, ma ci sarà occasione, sappiate solo che è tutto così rilassante, tutto così preciso, pulito, elegante, gli spazi pubblici sono fusi con quelli dei negozi senza soluzione di continuità, qui è tutto pubblico trattato come se fosse privato, di ciascun cittadino.

Ed è così piacevole girellare senza meta, non c'è ansia, neppure nell'ora di punta con la linea Midosuji strazeppa mentre mi dirigo al parco per leggere sereno al fresco del tramonto:

 

 

 

Inizia a calare la sera, rimango li tranquillo finché non diventa buio, tanto il mio book reader è retroilluminato ed è pieno di gente, che passeggia, corre, chiacchiera, sono tutti così tranquilli, tutto così rilassante che anche leggere al buio della sera in un parco pubblico diventa normale, sereno, privo di preoccupazioni.

I Giapponesi se la godono la vita, probabilmente più di noi, quanto meno con molte meno preoccupazioni.

E intanto cala la sera sul castello di Osaka e si va a cena :)

 

 

Good Night quiet life!

 

 

domenica 12 luglio 2015

8 ( Japan 2015 ) The Mystic Gates to the Spirit World

 



C'ė un luogo, una mistica collina incoronata di decine di templi collegati da centinaia di portali per il mondo degli spiriti, Torii Rossi che conducono in un mondo ultraterreno, dominato dalla potente Inari.

Il viaggio nella terra di Inari inizia alla base della collina e percorrendone il corridoio fitto di Torii si inizia l'ascesa alla cima, in un moto circolare dove l'inizio avrà fine

 

 

L'ascesa ė lunga, km si percorrono, scalini si scalano, la fatica e il caldo ci accompagnano, ma ė nulla al contemplare i colori e l'aurea di mistico portento che aleggia, si sente qualcosa, si viene colti da una sensazione di essere altrove.

 

 

I templi si aprono intorno a noi di centenarie pietre e legno che silenziosamente sussurrano di antichi portenti.

 

 

 

E Inari e i suoi demoni vegliano la nostra ascesa

 

 

 

Alla fine raggiungiamo il campo base e qui si apre il bivio, l'accesso alla corona che cinge la collina

 

Noi siamo alla freccia rossa al centro, siamo partiti dal Torii in basso, km abbiamo percorso e km ci attendono
 

Ci riposiamo contemplando Kyoto in basso, nel campo base seduti


 

Infine riprendiamo l'ascesa, iniziamo dalla destra per percorrere il cerchio e ritornar infine all'inizio

 

 

 

 

Raggiungiamo infine la cima della collina, Ichinomine, e percorriamo il semicerchio rimanente

 

 

 

 

 

Per ritornar infine alla base e salutare Inari che sempre vigile ha vegliato su di noi



 

È assolutamente impossibile compiere l'ascesa al Fushimi Inari senza sentirne l'influenza ancestrale, ci sono momenti, nelle ore di percorso che si è soli, immersi nella natura selvaggia della foresta centenaria, soli a percorrere i cancelli nel mondo degli spiriti, si ha la sensazione che deviando si possano percorrere sentieri ultraterreni, una mistica patina di irrealtà e suggestione ammantano questo intimistico percorso.

Fushimi Inari è una della tre meraviglie imprescindibili del Giappone, la prima l'avete conosciuta ieri, il castello di Himeji, la terza la conoscerete a breve.

Ma alla fine Fushimi Inari trascende il concetto di meraviglia, è un'esperienza, un viaggio interiore, una visita a luoghi di ancestrale, antico e potente misticismo.

 

Good Night Mystic Gates

 

 

sabato 11 luglio 2015

7 ( Japan 2015 ) The White Egret Castle

Io credo che ognuno di noi porti dentro il concetto di cosa sia una cosa dalla indescrivibile bellezza, per me è il Giappone e nel Giappone vi sono alcuni luoghi che corrispondono al significato più completo di meraviglioso, ecco uno di questi è il l'Airone Bianco, il castello di Himeji.

Anche se Sabato, anche se nuvolo, il tempo avrebbe portato al peggio i prossimi giorni, per cui mi alzo presto, mi dirigo ad Umeda e da li con i miei bei bigliettini e la classica strizza di sbagliare treno e ritrovarsi ad Okinawa, mi preparo alla visita all'Airone Bianco.

Tornato in tutta la sua stupefacente gloria dopo 3 anni di restauro in cui i Giapponesi hanno tirato su l'impalcatura più grande del globo e ricostruito tutti i tetti usando le identiche tecniche e materiali originali del 1600, per preservare la natura incontaminata del castello, sopravvissuto a terremoti, guerre, di tutto, è in piedi da più di 400 anni.

Insieme all'Airone si è abbellita e rifatta il trucco anche Himeji, deliziosa cittadina piccolina di 500mila abitanti circa, si è modernizzata molto dalla mia prima visita, pur mantenendo quell'aria provinciale dei piccoli centri urbani giapponesi che adoro ( qui in Giappone 500mila abitanti equivale a poco più di un villaggio ).

La giornata è "vagamente" calda, credo che, nelle 6 ore e passa di visita, sia evoporato il 30% del mio peso in sudore... Ero così immondamente zuppo che ad un certo punto ho pensato che non avrei mai più smesso di sudare, per darvi un'idea ho visto anche i Giapponesi sudare :O

Ma grazie al fatto che era nuvolo, tralatro con un cielo a tratti panna che faceva verso al candore delle "ali" del bianco airone, sono sopravvissuto, ma tanto solo a tratti, quando mi fermavo dal contemplare cotanta meraviglia me ne accorgevo.

Armato di asciugamano a sciarpa che qui in Giappone si tiene al collo, proprio come una sciarpa, ho visitato imabombolato in paradisiache visioni cotanta bellezza:

 

 

Io credo che sia illegale quanto sia meraviglioso.

Mi giro anche gli interni, sia del castello che dei quartieri residenziali, ovviamente senza scarpe, ecco in Giappone assicuratevi di non avere i calzini bucati perchè il 99% delle visite le farete con le scarpe in una busta, per non rovinare i pavimenti di legno ultra centenario.

L'armeria
 

La stanza della dama del castello
Ritorno estasiato e con tanti piccoli ricordini... forse un po tanti... ma ecco dai su erano tutti bellissimissimi! :)

In due giorni mi sono fatto i castelli più belli del Kansai, Osaka e l'immenso Airone Bianco, torno a casetta per smollare i pochi, leggeri, ricordini e via per Shinsaibashi, oggi è sabato e non ci si può perdere la serata a Shinsaibashi.

Di questo, Namba e Dotombori parlerò diffusamente in seguito, per ora beccatevi un paio di anteprime e si tutte le teste che vedete sono vere e si, si riesce a camminare anche attraverso questi muri umani!

 
La piazza pedonale più famosa dell'intero Kansai
 

Si la gente arriva fino in fondo all'orizzonte
 

Si si la gente arriva proprio fino in fondo all'orizzonte
 

Good Night White Egret!